Cattolicesimo – Pochi sono salvati

La Bibbia insegna che in pochi sono salvati

Redatto da Fratello Michele Dimond dell’Ordine di San Benedetto e tradotto per il sito in Italiano del Monastero della Famiglia Santissima

Alcuni potrebbero non realizzare o credere nel fatto per cui la Sacra Bibbia insegna che in pochi sono salvati. 1 Pietro 4:18 detta:

“… il giusto appena sarà salvato… “.

In Matteo 7, versi 13 e 14, Gesù Cristo proclama la realtà per la quale la strada verso l’Inferno è larga, per cui quella verso il Cielo è stretta e per cui “pochi son quei, che la trovano”.

Luca 13:23-24: “E taluno gli disse: Signore, son eglino pochi quei, che si salvano? Ma egli disse loro: Sforzatevi di entrare per la porta stretta: imperocché vi dico, che molti cercheranno di entrare, e non potranno.”

Questi passaggi Biblici, purtroppo, indicano che solamente una piccola parte dell’umanità non trascorrerà l’eternità nel fuoco eterno.

Papa Gregorio III, 739 DC: “… è scritto che piccola è la porta e stretta la via menante alla vita.”

Nell’anno 600 DC Papa San Gregorio Magno si pronunciò circa la pochezza dei salvati.

Papa San Gregorio Magno, 600 DC: “Più abbondano i malefici, sì ancor di più dobbiam noi soffrire con loro in pazienza; poiché nell’aia poco è il grano recato nel fienile, ma alte sono le file di glume arse col fuoco.”

Circa la vaticinata guerra mondiale seconda leggesi che Giacinta Marto pastorella di Fatima, Portogallo, pronunciò quanto segue.

Guglielmo Tommaso Walsh, Madonna di Fatima [Our Lady of Fatima], pagina 94: “Lucia trovò Giacinta seduta in solitudine, immobile e molto pensierosa, fissante il nulla. ‘A che cosa stai pensando, Giacinta?’ Giacinta rispose: ‘Alla guerra che verrà. Moriranno così tante persone e la maggior parte di esse andrà all’Inferno.’.”

In Matteo 7, verso 21, Gesù Cristo annuncia la verità per la quale coloro operanti la Volontà del Padre Suo saranno salvati. Gesù Cristo dipoi aggiunse che durante il Giorno del giudizio in molti Gli comunicheranno di avere profetizzato, di avere discacciato diavoli e di avere operato miracoli nel nome Suo, con Lui però rispondenteli:

“Non vi ho mai conosciuti: ritiratevi da me tutti voi, che commettete l’iniquità.”.

In Luca 10:19-20 Gesù Cristo rivela ai Suoi Apostoli:

“Ecco che io vi ho dato podestà di calcare i serpenti, e gli scorpioni, e di superare tutta la forza del nemico: né cosa alcuna a voi nuocerà. Contuttociò non vogliate rallegrarvi, perché sieno a voi soggetti gli spiriti: ma rallegratevi, perché i vostri nomi scritti sono nel cielo.”.

Gesù Cristo sottolineò agli Apostoli la verità per la quale la possessione di poteri speciali non è motivo di gioia. Piuttosto, essi avrebbero dovuto gioire del fatto per cui avrebbero trascorso l’eternità in Cielo, non andando all’Inferno.

Giacché tutto passa, quale valore vi sarebbe effettivamente nel possedere poteri speciali o nell’operare grandi miracoli nel nome di Gesù Cristo se una volta morti si finisse per sempre all’Inferno? Esso non importerebbe affatto, poiché quel tempo sarebbe passato ed andato e l’eternamente presente condizione della persona sarebbe dolorosa, miserabile e senza speranza.

Se ci si trovasse in istato di grazia, detenendo la Fede Cattolica, evangelizzando e possedendo una vera devozione alla Beata Vergine Maria, si potrebbe essere fiduciosi di trovarsi sulla strada della salvezza.

Tuttavia, esclusa una speciale rivelazione Divina, siccome dettato dal Concilio di Trento, non si conosce con certezza assoluta che si finisca in Cielo. Pertanto, occorre guadagnarsi la propria salvazione con paura e tremore, siccome dettato da Filippesi 2:12.

In Matteo 24:13, la Sacra Bibbia rivela ancora che “chi persevererà sino al fine, questi sarà salvo.”


Orbene, se in tutti i tempi sono pochi ad essere salvati, quanti saranno salvati durante il tempo peggiore del mondo: quello finale?

Se sono state salvate sol che otto persone nel diluvio, ben pochi da Sodoma e Gomorra, quanti saranno salvati di quelle città aventi rinnegato il Vangelo dopo averlo conosciuto, aventi cercato di rimpiazzare la Chiesa con una meretrice impostora nella Sua medesima dimora?

Matteo 10:14–5:

“14 E se alcuno non vi riceverà, né ascolterà le vostre parole: uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico: Sarà meno punita Sodoma e Gomorra nel dì del Giudizio, che quella città”.

Se hai compreso la rarità della salvezza e l’impegno richiesto per conseguirla, non devi tuttavia disperare. Bensì, devi renderti conto della realtà, deluderti dei buonismi in cui potresti aver riposto le tue speranze e riporle conseguentemente nella vera possibilità che ti è offerta per salvarti: dissociarti dai peccati del mondo, e fare la volontà di Dio.

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–TrinityGod’sMinister.

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