Falso conciliarismo: la maschera della divisione

Coincidenza conciliare
Segno profetico per cui il verbo “conciliare” è invero frainteso dal mondo; il quale, quest’ultimo, invece del corretto significato, ad esso attribuisce invero quello opposto, diabolico.

Falso conciliarista: «Basta divisioni, siamo tutti fratelli!!! Più unioneee!!».

Io: «Allora perché non volete coloro essenti favorevoli a una qualche divisione, tra le vostre fila? O perché, comunque, non desiderate convertirvi al pensiero opposto al vostro?».

Conciliarista: «Come, scusa? Ma è logico, sarebbe controproducente!».

Io: «E non comprendi dunque che il tuo punto per cui dovrebberosi conciliare tutte le opinioni è altresì illogico e nemmeno da te corroborato?».

Conciliarista: «Hanno tutti diritto ad un posto nel mondo, ma non privandone gli altri».

Io: «Ma non realizzi tu la verità donde “-1” è il contrario di “1” tanto quanto “1” è il contrario di “-1”? Ciò comporta che come io mi oppongo alla presenza del tuo ‘conciliarismo’ nel mondo, tu, essendone altresì un esponente, sei di conseguenza altrettanto contrario alla presenza del mio anti-‘conciliarismo’».

Conciliarista: «Ma se fosse per te, potresti parlare solamente tu».

Io: «Ebbene? Dacché sostenevi falsamente che il dibattito si svolgesse tra qualcheduno essente contrario alla condanna delle opinioni contrapposte alla propria e qualcheduno invece operante tale condanna, hai dunque infine optato per cambiare posizione ed ammettere almeno che il dibattito svolgesi tra due individui, chi più e chi meno, entrambi condannanti l’opinione altrui. E per quale motivo l’esclusione del minor numero possibile di idee, sarebbe preferibile a quella invero di tutte quelle sbagliate?

E vogliasi considerare come le due principali visioni radicalmente differenti altro non sono che quella da me detenuta, per la quale desidero conciliare il bene col bene ed il male col male, contrapposta alla tua, per la quale tu detieni la falsa pretesa di aggiungere allo stesso mio proposito quello di conciliare anche il bene col male, invero smentendo di detenere il primo; sicché, nemmeno tu rigetti meno opinioni di quante io ne vada rigettando, essente quante ne contraddici tu, fondamentalmente una: la mia; e quante ne contraddico io, fondamentalmente una: la tua.

Ciò è matematicamente facilmente comprovabile considerando che per ogni mio rigetto di qualche altrui opinione, v’è, per tua stessa ammissione, il tuo rigetto di quella mia opinione per la quale io ne ho rigettata una altrui.

Qualora tu tentassi di scappare da quest’ultima dimostrazione tentando di argomentare che tu nemmeno stia rigettando la mia opinione per cui io ne rigetto un’altra, staresti allora sol che rimandando la tua confutazione al fatto donde, mancando ipoteticamente di rigettare la mia opinione rigettantene un’altra, staresti quindi approvando la mia sicché rigettando quell’altra».

Per approfondire il tema vedi “Relativismo e agnosticismo – l’ipocrisia fatta a ideologie” e “Chi non è con me è contro di me”.

–TrinityGod’sMinister.

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