Controllo natale

Controllo natale

Satanic birth control

Redatto da

Fra. Pietro Dimond, O.S.B.


È un fatto quello per cui la più parte della gente appellantesi Cristiana utilizza il controllo natale. Tale è una questione molto grave poiché in realtà la Sacra Bibbia condanna il controllo natale come una malvagia pratica.

Il migliore esempio giunge dalla storia di Onan presente nel capitolo 38 della Genesi. La storia è ben conosciuta. Il fratello di Onan si appellava Ir; Ir morì, lasciando sua moglie Tamara vedova. Giuda ordinò ad Onan di maritare Tamara, la moglie vedova di suo fratello, di modo da allevare della progenie per suo fratello. Tale era il costume dell’epoca. Sicché, Onan maritò Tamara e giacque con lei, versando però il suo seme per terra talché Tamara non divenisse gravida. Pertanto, il Signore Iddio lo uccise.

Tale è l’unico punto nella Sacra Bibbia in cui leggesi che una persona abbia realmente utilizzato il controllo natale. La questione è chiara: il controllo natale è malvagio al cospetto di Dio ed Onan venne ucciso per esso. Nulladimeno, innumerevoli acattolici e falsi Cattolici hanno tentato di distorcere la storia. Essi sostengono che Onan non sia stato ucciso per avere utilizzato il controllo natale, bensì per altre ragioni. Illustrasi la verità per la quale tali argomentazioni non sono valide.

Onan sposò la vedova del fratello Tamara perciocché tale usanza faceva parte di ciò che veniva appellato il costume del levirato, nonché matrimonio cognato. Come leggesi in Deuteronomio 25:5, tale costume antico venne incorporato nella Legge Mosaica.

Deuteronomio 25:5: “Quando alcuni fratelli dimoreranno insieme, e un d’essi morrà senza figliuoli, non maritisi la moglie del morto fuori ad un uomo strano; il suo cognato venga da lei, e prendasela per moglie, e sposila per ragion di cognato.”

Lo scopo di tale legge era quello di fare portare il nome del deceduto fratello, Ir in tale caso, al figliolo nato dalla vedova sua. Giacché Ir non aveva avuto figlioli nessuno avrebbe ereditato il suo nome o la sua proprietà. Nel prendere Tamara, la vedova del fratello deceduto, come moglie e nel darle un figliolo Onan avrebbe fatto portare il nome di Ir al figliolo nato da Tamara, ancorché esso detenesse Onan come padre. In linea con il costume, Giuda, il padre di Onan, afferma quanto leggesi in Genesi 38:8.

Genesi 38:8: “E Giuda disse ad Onan: Entra dalla moglie del tuo fratello, e sposala per ragion di consanguinità, e suscita progenie al tuo fratello.”   

Ciò malgrado, in Genesi 38:9-10 leggesi ciò che segue.

Genesi 38:9-10: “Ma Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando entrava dalla moglie del suo fratello, si corrompeva in terra, per non dar progenie al suo fratello. E ciò ch’egli faceva dispiacque al Signore; ed egli fece morire ancora lui.”

Certune traduzioni Bibliche dettano l’effettività donde ciò che egli aveva fatto risultò detestabile o depravato agli occhi del Signore Iddio.

La prima tesi sollevata da coloro difendenti il controllo natale è quella per cui Onan non venne ucciso per avere versato il suo seme per terra, coito interrotto, ma per avere fallito nell’adempiere gli obblighi pertinenti al matrimonio di eredità della vedova. In altre parole, essi affermano l’errore donde Onan venne ucciso per avere fallito nell’adempiere la missione che avrebbe svolto per suo fratello e non per avere utilizzato il controllo natale, sprecando il suo seme. La tesi che essi utilizzano è falsa. Essa è confutata dal fatto donde la punizione stabilita in Deuteronomio 25 per la violazione del dovere del costume del levirato, nonché matrimonio cognato, e dell’obbligo verso il proprio fratello non era la morte bensì solamente una piccola umiliazione.

Deuteronomio 25:7-10: “E se non aggrada a quell’uomo di prender la sua cognata, vada la sua cognata alla porta, agli Anziani, e dica: Il mio cognato ricusa di suscitar nome al suo fratello in Israele; egli non vuole sposarmi per ragion di cognato. Allora gli Anziani della sua città lo chiamino, e parlino a lui; e s’egli, presentatosi, dice: E’ non mi aggrada di prenderla; accostiglisi la sua cognata, nel cospetto degli Anziani, e traggagli del piè il suo calzamento, e sputigli nel viso. Poi protesti, e dica: Così sarà fatto all’uomo che non edificherà la casa del suo fratello. E gli sarà posto nome in Israele: La casa dello scalzato.”

Come mirasi, la punizione per il fallimento nell’allevamento dei figlioli per conto del proprio fratello e di obbedienza al costume del levirato, nonché matrimonio cognato, era solamente un piccola umiliazione. Al soggetto la donna avrebbe sfilato il sandalo, avrebbe sputato in faccia, umiliandolo dinnanzi alla comunità. L’uomo avrebbe perduto la sua reputazione, nondimeno, egli non sarebbe stato ucciso.

In Genesi 38 Onan viene ucciso perciocché egli opera qualcosa non operata dall’uomo descritto in Deuteronomio 25. Onan versò il suo seme per terra, egli praticò il coito in maniera innaturale, utilizzando il controllo natale, ed Iddio per ciò lo uccise. Tale tesi è confermata dalla verità donde Onan venne ucciso per il suo atto avanti lo stabilimento della Legge Mosaica. Ciò significa che la tradizione del levirato, nonché matrimonio cognato, per la quale un uomo avrebbe maritato la vedova del fratello, allevandogli del seme, era un costume al tempo di Onan. Tale costume non era stato incorporato nelle legge di Israele avanti l’epoca di Mosè. Pertanto, si studi ciò attentamente. Secondo i difensori del controllo natale, Iddio non uccise Onan per avere praticato il controllo natale bensì solamente per la violazione di ciò che era un costume matrimoniale. Eppure, allorché tale costume venne ufficialmente incorporato nella Legge Mosaica coloro i quali lo avrebbero violato sarebbero stati umiliati e non uccisi. Perché sarebbe la punizione per la violazione di un costume matrimoniale stata più severa prima di divenire legge, causando la morte di Onan, e meno severa dopo che la Legge Mosaica ratificasse il costume? Ciò non ha senso, perocché Onan in Genesi 38 non viene ucciso per avere fallito nell’adempiere la tradizione del levirato, nonché matrimonio cognato, ma per avere utilizzato il controllo natale, per avere versato il suo seme per terra e per il coito contro natura da lui praticato. Ciò è un qualcosa cui l’uomo descritto in Deuteronomio 25:5 non aveva fatto. L’uomo di Deuteronomio 25:5 si era rifiutato di acquisire la moglie del fratello. Laonde, sia Onan che l’uomo di Deuteronomio 25 fallirono nella tradizione, non offrendo progenie ai fratelli, tuttavia, solamente uno di loro sparse il suo seme per terra: esso fu Onan e non l’uomo di Deuteronomio 25. È per ciò che Onan venne ucciso, a differenza dell’uomo di Deuteronomio 25.

La seconda obiezione avanzata da parte dei difensori del controllo natale è quella donde Onan venne ucciso per avere fallito nell’obbedire a suo padre Giuda, il quale gli aveva chiesto di maritare la vedova del fratello e di allevare esso della progenie. Nulladimeno, in Genesi 2:24 è dettato che quando un uomo marita una donna egli lascia il padre e la madre. Onan non era obbligato ad obbedire ai desideri del padre una volta acquisita moglie, sicché, egli non sarebbe stato ucciso per avere disobbedito al padre. Infatti, nel non offrire progenie al fratello l’uomo presente in Deuteronomio 25 fallì nell’obbedire a Mosè, ovvero, alle leggi Israelite in vigore all’epoca, al costume della comunità ed alla volontà di molti savi seguenti tali leggi, ciononostante, egli non venne ucciso, pertanto, tale obiezione è errata.

Un altro punto di grande importanza, ulteriormente illustrante il vero significato di tale passaggio presente in Genesi 38, è il seguente. Qualora Onan fosse stato ucciso per il suo egoismo, per la sua mancanza di carità o per il suo fallimento nell’adempiere il dovere inverso suo fratello, siccome ripetono spesso i difensori del controllo natale, egli sarebbe stato ucciso non per ciò che egli fece ma per ciò che egli non fece. Nondimeno, la Sacra Scrittura detta che Onan venne ucciso precisamente per ciò che egli fece, non per ciò che egli non fece.

Genesi 38:9-10: “Ma Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando entrava dalla moglie del suo fratello, si corrompeva in terra, per non dar progenie al suo fratello. E ciò ch’egli faceva dispiacque al Signore; ed egli fece morire ancora lui.”

Ciò solleva un altro punto. Nel descrivere esplicitamente l’atto sessuale di Onan il testo offre un’altra ragione per cui Onan venne ucciso. Ove Onan avesse solamente fallito nell’obbligo inverso suo fratello ed il coito non importasse per quale motivo avrebbe il sacro scrittore incluso una descrizione esplicita dell’atto sessuale di Onan, donde egli versò il suo seme per terra? Il testo offre una descrizione dettagliata dell’atto sessuale precisamente perocché tale atto fu la ragione della condanna di Onan. Se esso non fosse stato la ragione per la sua condanna il dettaglio non sarebbe stato necessario. Il sacro autore avrebbe invece semplicemente affermato che Onan si era rivelato freddo inverso il suo fratello, mancando della considerazione nei suoi confronti, fallendo nell’allevare esso dei figlioli. Non vi sarebbe stata ragione di menzionare la perdita del seme per terra.

Con tutti tali fatti a mente è chiaro che il peccato di Onan fu il controllo natale, la perdita del seme per terra e la pratica del coito contro natura. Ciò, ovviamente, applicasi ad altre forme di controllo natale ed ad altri atti sessuali contro natura, anch’essi condannati dalla Sacra Bibbia, come l’omosessualità e la masturbazione.

Nel corso della storia Cristiana la verità per la quale il controllo natale è malvagio e condannato da Dio nella Sacra Bibbia veniva riconosciuta. I padri della Chiesa Cattolica condannarono il controllo natale in termini forti. Essi condannarono la perdita del seme, riconoscendo che il peccato di Onan era consistito nella medesima cosa. La Chiesa Cattolica ha sempre insegnato la realtà donde il controllo natale è malvagio e per cui Onan venne condannato per esso. Nella sua enciclica del 1930 Papa Pio XI dichiara la giustizia per cui qualunque utilizzo del Santo Matrimonio talché l’atto coniugale sia deliberatamente frustrato nel suo potere naturale di generare vita è un’offesa contro le Leggi di Dio e della natura e per la quale coloro promuoventilo sono bollati con la colpa del grave peccato. Egli insegnò anche la bontà per cui Onan venne ucciso a causa di tale peccato e donde lo scopo primario del Santo Matrimonio è avere figlioli, indi subordinabile a nessuna cosa. Tale subordinazione è causata da tutte le forme di controllo natale. Persino i primi Protestanti come Martin Lutero e Giovanni Calvino condannarono il controllo natale in fortissimi termini. Martin Lutero reputava il deliberato spargimento del seme di modo da controllare le nascite peggio dell’adulterio o dell’incesto e Giovanni Calvino lo considerava un male mostruoso. Prima della conferenza di Lambeth, Regno Unito, del 1930, organizzata dalla setta Anglicana, quasi tutti i gruppi Protestanti consideravano il controllo natale un male. Durante la conferenza di Lambeth, Regno Unito, del 1930 gli Anglicani approvarono il controllo natale su base limitata, a seconda dei cambiamenti della società. Una volta accettato dagli Anglicani quasi tutti gli altri gruppi Protestanti fecero lo stesso.

Come sottolineato da Carlo Provan nel suo libro La Bibbia ed il controllo natale [The Bible and birth control], un altro punto interessante è ciò che Iddio comunicò a Geremia.

Carlo Provan, La Bibbia ed il controllo natale [The Bible and birth control]: “Quando Iddio disse a Geremia di non avere figlioli in Palestina a causa dell’imminente invasione dell’armata Babilonese Egli gli comandò di non sposarsi, il che non avrebbe avuto senso qualora Iddio approvasse il sesso intenzionalmente non procreante al di dentro del Matrimonio.”

Esiste una serie di ragioni per cui Iddio condanna il controllo natale. Innanzitutto, esso contraddice il primo obbiettivo da Lui fissato per il Santo Matrimonio, ossia, procreare figlioli. Dopodiché, i figlioli sono dichiarati essere inequivocabilmente una benedizione nella Sacra Scrittura, mentre l’infertilità è sovente una punizione.

Esodo 23:25-26: “E servite al Signore Iddio vostro, ed egli benedirà il tuo pane, e la tua acqua; ed io torrò via ogni infermità dal mezzo di te. E’ non vi sarà nel tuo paese femmina che sperda, né sterile; io compierò il numero de’ tuoi giorni.”

Osea 9:11: “La gloria di Efraim se ne volerà via come un uccello, dal nascimento, dal ventre, e dalla concezione.”

Infine, la Sacra Scrittura insegna specificatamente l’effettività donde è Iddio a rendere fertili e sterili.

Genesi 20:18: “Perciocché il Signore avea del tutto serrata ogni matrice alla casa di Abimelecco, per cagion di Sara moglie di Abrahamo.”

Genesi 29:31: “E il Signore, veggendo che Lea era odiata, aperse la sua matrice; ma Rachele era sterile.”

Genesi 30:1-2: “E Rachele, veggendo che non faceva figliuoli a Giacobbe, portò invidia alla sua sorella; e disse a Giacobbe: Dammi de’ figliuoli; altrimenti io son morta. E Giacobbe s’accese in ira contro a Rachele, e disse: Sono io in luogo di Dio, il qual t’ha dinegato il frutto del ventre?”

Genesi 30:22: “E Iddio si ricordò di Rachele, e l’esaudì, e le aperse la matrice.”

Deuteronomio 1:10: “Il Signore Iddio vostro vi ha moltiplicati, ed ecco, oggi voi siete come le stelle del cielo, in moltitudine.”

1 Samuele 2:21: “E invero il Signore visitò Anna; ed ella concepette, e partorì tre figliuoli, e due figliuole. E il fanciullo Samuele crebbe presso il Signore.”

In 1 Cronache 25:5 leggesi che Iddio diede 14 figlioli e 3 figliole ad Eman.

È una verità di Rivelazione Divina quella donde Iddio decide di concedere la fertilità. Sicché, evitare deliberatamente di avere figlioli, siccome opera la gente utilizzante la contraccezione artificiale od altri mezzi di controllo natale cosiddetti naturali, è un’offesa diretta contro Dio. Ciò equivale ad imporre direttamente la propria volontà su di Dio, Il Quale decide di concedere la fertilità. Ciò è proclamare di saperne più di Dio circa l’ipotesi per la quale un nuovo essere umano debba o non debba giungere nella propria vita. Ciò è torcere il Suo intento ed escludere dalla propria presenza colui il quale o colei la quale Egli ha rivelato essere esplicitamente una benedizione. Ciò è sempre operato per ragioni egoistiche, tradenti e rivelanti una mancanza di Fede Cattolica in Dio e nella Sua provvidenza.

Salmi 127:3-5: “Ecco, i figliuoli sono una eredità del Signore; Il frutto del ventre è un premio. Quali son le saette in mano d’un valent’uomo, Tali sono i figliuoli in giovanezza. Beato l’uomo che ne ha il suo turcasso pieno; Tali non saranno confusi, Quando parleranno co’ lor nemici nella porta.”

Il controllo natale è un inganno monumentale. Esso reca un’incredibile quantità di anime all’Inferno.

1 Timoteo 2:15: “Ma pure [la donna] sarà salvata, partorendo figliuoli, se saranno perseverate in fede, e carità, e santificazione, con onestà.”

I metodi cosiddetti naturali di controllo natale utilizzati per limitare le nascite, come il metodo ritmico e la pianificazione famigliare “naturale”, sono peccati tanto gravi quanto l’onanismo giacché essi costituiscono un piano deliberato di elusione dei figlioli durante gli atti coniugali. Tali metodi non sono punto diversi nel fatto e nell’intenzione dall’onanismo e dagli altri metodi di contraccezione artificiali perciocché essi assoggettano il primo obbiettivo del Santo Matrimonio ad altri aspetti, essenti un processo deliberato di torsione della volontà di Dio.

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