Finti Tradizionalisti: Raccolgono ciò che hanno seminato

False Traditionalists: Reaping What They Have Sown

Qui parla Fratello Pietro Dimond (www.vaticanocattolico.com); tradotto da TrinityGod’sMinister (MariaPortamiVia.altervista.org).

In Galati 6:7 leggiamo: “Non v’illudete, Dio è irraggirabile. Ciò che ogni uomo avrà seminato, altrettanto raccoglierà”.

Ciò a cui assistiamo in quest’ora coi finti tradizionalisti e la loro costernazione riguardo Antipapa Francesco è il “raccolto di ciò che hanno seminato”.

Quando usiamo il termine “finti tradizionalisti”, ci riferiamo tipicamente a persone che pretendon d’essere cattoliche e d’avere dei problemi con gli insegnamenti del Vaticano II, e/o la setta del post-Vaticano II, eppur perseverano ostinatamente dinanzi ai fatti, nel sostenere che Francesco e gli altri antipapi, siano veri papi.

Non confondetevi, essi sono terrorizzati in questo momento. Essi riconoscono che Francesco stia promuovendo una nuova religione, ch’egli approvi sfacciatamente la peggior specie di peccati nell’indifferentismo e che egli ripudi ripetutamente ogni necessità di accettare Cristo e la Fede Cattolica.

Essi sono inorriditi e non sanno come reagire. Essi non vedono alcuna speranza, e ragionevolmente anche. Essi vedon che le cose andranno sol che peggio da ora. La loro intera realtà di detti “cattolici” “tradizionalisti” o “conservatori” sta sfracellandosi.

Ma essi stanno sol che raccogliendo ciò che hanno seminato.

Per anni abbiamo provato che i pretendenti del Vaticano II non sono in alcun modo papi cattolici, bensì invalidi e antipapi. Furono eretici al tempo delle loro “elezioni” e pertanto non furono validamente eletti. E quest’intera circostanza fu chiaramente profetizzata come parte della grande apostasia.

Abbiamo inoltre provato nel dettaglio, con argomentazioni irrefutabili, che è incompatibile con l’Insegnamento Cattolico sul Papato e il Magistero, sostenere che uomini aventi approvato i falsi documenti del Vaticano II possano possedere autorità in quanto papi cattolici.

Comunque, dacché molti finti tradizionalisti rigettarono i fatti o l’ignorarono e “non ricevettero l’amor della Verità”, ma altresì servirono l’uomo al posto di Dio, essi sono ora lasciati in una situazione realmente devastante e disperata.

Per esempio, in passato, provammo che entrambi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI rigettarono la necessità di convertirsi per i non-cattolici, come i nostri video e libri documentarono. Giovanni Paolo II approvò numerosi accordi con scismatici che dichiararono l’unità essere “né assorbimento, né fusione” e Benedetto XVI, alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2005, disse ai protestanti ch’egli rigetta l’“Ecumenismo del Ritorno”, la nozione per la quale i non-cattolici necessitano di rinnegare la loro propria istoria di fede.

Il significato di tali fatti, dimostrammo, è che i non-cattolici non necessiterebbero di convertirsi, e tale è eresia formale. In aggiunta a molte altre loro eresie, tale eresia provava che essi non furono, definitivamente, papi. Essi non poterono essere veri papi, essi non erano cattolici, ma molti non ascoltarono. Molti non s’interessarono. Molti ignorarono il punto. Molti mentirono a riguardo, e molti tentarono senza successo di interpretare i fatti in altro modo.

Per punizione, essi hanno ora Francesco il quale dice la medesima cosa.

Egli insegna la medesima eresia, ma molto più apertamente, più frequentemente, e senza il minimo tentativo di sotterfugio.

L’eresia di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI è ora ufficiale e accettata politica della setta del Vaticano II sotto Francesco. Tant’è, che in appena pochi mesi, Francesco ha già ripudiato pubblicamente di convertire i non cattolici, approssimativamente dieci volte differenti.

Sicché quanto i finti tradizionalisti dapprima ignorarono o negarono esistesse, quanto fu minimizzato o tentarono di giustificare, ossia l’eresia di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI su questo punto, è ora ufficialmente la politica in bella vista della loro setta sotto Francesco, e non c’è via di fuga da ciò.

Essi stanno raccogliendo ciò che hanno seminato.

I finti tradizionalisti riescon perlomeno a vedere alcune delle scritte sulla parete. Essi realizzano ora che le cose sotto Francesco e la setta del Vaticano II non sono reversibili e nemmeno rimarranno statiche. No, diverranno ancor più liberali, perfino ancor più ostili alla tradizione e perfino più apertamente non-cattoliche.

Incomincia ora a sorgere nelle loro menti ottenebrate l’idea che la setta del Vaticano II mai retrocederà dal Vaticano II o dal suo modernismo, indifferentismo, falso ecumenismo e dalla sua empietà.

La setta che ora vedete, è la setta che vedrete progredire. Essa continuerà a procedere a tutta birra verso la sua distruzione. Nel breve tempo che rimane al mondo, l’orrore del periodo post-Vaticano II sarà sol che più pienamente implementato con qualche sparuta traccia di incompleta tradizione che rimane in alcune sue parti, eventualmente eradicate in un’entità che nulla conosce della Chiesa pre-Vaticano II.

I veri cattolici che realizzano Francesco essere un antipapa sanno perché ciò sta accadendo. Ciò non ci pone alcun problema. Noi riconosciamo l’ovvio. Siamo alla fine della grande apostasia ed alla fine del mondo, e la vera Chiesa esiste solo nel rimanente di cattolici tradizionali.

Ciò è perché gli orrori della setta del Vaticano II, la profetizzata meretrice di Babilonia della fine dei tempi, sono ora interamente smascherati e la situazione non retrocederà finché Cristo non sarà ritornato. Ma i finti tradizionalisti, trovantisi a dover mirare la setta del Vaticano II per ciò che tuttora è, come rappresentativa e autoritaria del cattolicesimo avanzante, possono soltanto fissare disperati in un pozzo senza fondo di orrori dottrinali e morali.

Molti di essi abboccarono all’esca di Benedetto XVI col suo richiamo della Messa Latina e rimasero dedicati ed entusiasti nella ormai apostata setta del Vaticano II, come conseguenza, e prima che se ne resero conto si risvegliarono in un corpo che non solo è ancora apostata, ma nemmen più amichevole nei riguardi delle loro care esteriorità, con la “canonizzazione” di Antipapa Giovanni Paolo II incombente.

Per esempio, Francesco commissariò recentemente una comunità religiosa Novus Ordo, i cosiddetti Frati Francescani dell’Immacolata, il gruppo accettante le eresie del Vaticano II, ma semplicemente apprezzante alcuni aspetti della Messa tradizionale.

La setta di Francesco è così ossessionata dall’interesse di queste comunità nella Messa tradizionale, che i suoi rappresentanti ebbero chiusi i loro seminari e rimossi i loro superiori. Egli ha inoltre vietato certe pubblicazioni affiliate a questo gruppo, cose pressoché inimmaginabili in una setta del Vaticano II che accoglie tuttora sostenitori dell’aborto, atei e sodomiti.

I finti tradizionalisti sono inorriditi, perplessi e costernati riguardo come ciò possa realmente star accadendo.

«Perché?», essi chiedono, vorrebbero i loro leader intraprendere veloci e decisive azioni solamente contro un gruppo che è in qualche modo interessato nella Messa tradizionale? Perché, essi lamentano, quelli presumibilmente dedicati al benessere e all’edificazione della Chiesa, che è Francesco e i suoi rappresentanti, fanno una cosa simile?

Perché, essi protestano, Francesco e i suoi rappresentanti non riescono a vedere che la continuazione di questa politica modernista non serve ad altro che danneggiare, piuttosto che restaurare, la Chiesa?

Al che noi rispondiamo: «Siete voi così ciechi, o finti tradizionalisti, che non riuscite a vedere che a Francesco ed i suoi tirapiedi non interessa affatto della Fede Cattolica?

Non avete ancora compreso che essi sono puramente malvagi ed eretici miscredenti? Cosa vi aspettate dagli instrumenti e rappresentanti di Satana da egli usati, non a fin di bene, altresì per implementare il male e l’eresia?

Come siete riusciti a non riconoscere le caratteristiche distinte di una falsa chiesa, di autorità invalide e falsi pastori, in ciò che essi mostrano a tutto spiano ogni giorno?»

No, non abbiamo da compatire i finti tradizionalisti o la comunità che fu perseguitata sotto Francesco. Essi stanno raccogliendo ciò che hanno seminato.

Speriamo sinceramente che essi si convertano alla piena Fede Cattolica, non un mero rigetto di Antipapa Francesco, ma ciò che stanno ora sperimentando, lo sgomento, il disappunto, l’orrore, il riconoscimento che essi stiano realmente vivendo sotto una frode totale, è un microcosmo, un assaggio di ciò che sperimenteranno al loro giudizio, se essi non si convertiranno realizzeranno come essi ebbero mentito, come ebbero ignorato ciò che realmente importava, come ebbero sottovalutato la significanza delle offese dottrinali che come ora possiamo vedere furono al quanto importanti; come essi non diedero valore alle cose di fede; come essi “addolcirono” la verità in modo da compiacere amici e colleghi; come essi furono più interessati all’esteriorità che alla sostanza; come essi fallirono ad accettare e proclamare la verità per ciò che è, e come essi non servirono Dio solo.

Essi onde realizzeranno d’aver agito per frode, vissuto sotto una frode e perpetrato una frode. Essi accetteranno la loro condanna, ma Dio dà loro un assaggio anticipato, con tutto il disappunto che la setta di Antipapa Francesco comporta.

Noi speriamo che più persone vedano la verità e riconoscano la pace, la sicurezza, la potenza e la coerenza dell’incompromessa Fede Cattolica, l’unica vera fede finanche nei giorni più oscuri del mondo.


Video originale in Inglese: False Traditionalists: Reaping What They Have Sown.

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