La Chiesa Cattolica e la presunta “politica istituzionale” nell’epoca della Grande Apostasia dall’unica vera Fede

La Chiesa Cattolica e la presunta “politica istituzionale” nell'epoca della Grande Apostasia dall’unica vera Fede (Testata)

Certuni potrebbero domandare come comportarsi in quest’epoca di Grande Apostasia dalla Chiesa Cattolica con la cosiddetta “politica istituzionale”; ovvero l’attività che il mondo odierno ritiene erroneamente essere la vera “politica” svolta dalle vere “autorità nazionali”.

Una persona veramente cristiana (cattolica), per quale “partito politico” deve votare?

Esiste qualche decreto ufficiale della Chiesa, qualche Enciclica, che ci dica per chi dovremmo votare?

Il Monastero della Famiglia Santissima ha un parere ufficiale circa questo tema?

Si deve essere di “sinistra”, di “destra” o di “centro”? Si deve essere “estremisti” o “moderati”?

Si deve essere “capitalisti” oppure “comunisti”? “Monarchici”, “oligarchici”, “repubblicani”, “democratici”, “ambientalisti” o “industrialisti”?

Si deve essere impegnati per le persone materialmente povere, per le persone “benestanti”, per la cosiddetta “borghesia”, oppure si deve essere impegnati con ogni persona che appartiene a un cosiddetto “partito politico”?

Chi non è per la cosiddetta “politica istituzionale” è dunque per la cosiddetta “antipolitica istituzionale”? Si può decidere da sé tali cose? La Chiesa cristiano-Cattolica deve occuparsi della politica oppure no?

Il “mondo” è disgraziatamente abituato a categorizzare secondo le sue proprie regole perverse (e chi fa le regole, vince sempre, ove si accoglie di partecipare ai suoi giochi).

Al contempo, il parere del mondo non è affatto importante, essente la maggioranza delle persone attualmente abitanti la Terra dirette alla dannazione eterna a causa del di esse peccato mortale, della loro ostinata egolatria, essentisi esse rivelate chiaramente malvage sotto la luce del Sole, aventi esse rifiutato l’unica vera Fede, assolutamente necessaria per poter piacere a Dio (Cfr. “Perché un Cristiano può essere solamente Cattolico”).

Premessa: prima di porsi tali domande dovrebbe chiedersi: che cos’è la politica, e quali sono le sue principali caratteristiche?

Orbene, nella Storia della Chiesa cristiano-Cattolica (l’autentica Sposa di Cristo) troviamo uno dei primi esempi circa come considerare correttamente la “politica istituzionale” (quella vera e, dunque, quella non pervertita) con i ruoli del Vescovo Ambrogio e dell’imperatore Teodosio.

L’imperatore Teodosio, quale rappresentante massimo dell’Autorità politico-istituzionale, si inchinerà al Vescovo Ambrogio, quale rappresentante massimo dell’Autorità ecclesiale istituzionale (gerarchia ecclesiastica).

Il Vescovo Ambrogio e l'Imperatore Teodosio

Alcune persone affermano che ciò non nega la presunta “autonomia” (cioè presunta separazione totale) tra i poteri dell’Istituzione ecclesiale ed i poteri dell’Istituzione politica, sostenendo che queste due Istituzioni abbiano la presunta autorità di affermare due concetti in contrasto fra loro del medesimo argomento ed anche nel medesimo momento, come se tali Istituzioni detenessero una uguale autorità spirituale (nonché etico-morale).

Costoro trovanosi in grave errore ed a tali persone rispondiamo con ciò che affermò Papa San Pio X…

Papa San Pio X, Aedite saepe, (29), 26/05/1910: “La sola Chiesa possiede assieme al suo Magistero il potere di governare e santificare la società umana. Tramite i suoi ministri e servitori, ciascuno nella propria stazione ed ufficio, Essa conferisce all’umanità il calzante e necessario mezzo di salvezza.”

Fondamentalmente, le persone che affermano la presunta necessità di una “politica istituzionale” totalmente separata dall’Autorità ecclesiale (come se seguire nazionalmente l’Autorità ecclesiale sia una “gentile” e temporanea concessione dell’Autorità politica locale, almeno fino a quando la mentalità del popolo, sottomesso a tale “bestia politica”, non cambia “evolvendosi”), e quindi di una Nazione laicista (considerante la politica sopra la religione), avallano tale ideologia politicista (perversione della corretta “politica istituzionale”) menzionando la triste realtà per la quale in un territorio trovanosi non soltanto dei cristiani, ma persone versanti in diverse false religioni, e rimarcando, spudoratamente in quest’epoca di Grande Apostasia, la cosiddetta “libertà religiosa”, l’utopia del presente indifferentismo religioso.

Tali persone sono eretiche manifeste e talvolta imponenti: trattasi di quelle persone indicate da Nostro Signore come essenti coloro da temere, poiché costoro uccidono le anime seguentile nelle di esse eresie e tentano talvolta di istituzionalizzare le proprie eresie, così da costringere chiunque, se fosse possibile, a dannarsi.

Ai buonisti (fraintendenti la vera bontà) rispondesi:

Papa Pio IX, Sillabo degli errori (78), 08/12/1864: “Sicché, in certe regioni dal nome Cattoliche è stato lodevolmente sanzionato dalla legge che agli uomini ivi immigranti fossero concessi esercizi pubblici di qualunque forma di loro propria adorazione. CONDANNATA.”.

Papa Pio IX, Sillabo degli errori (55), 08/12/1864: “La Chiesa è da essere separata dallo Stato e lo Stato dalla Chiesa. CONDANNATA.”.

E perché tutto ciò? Perché, lo si rimembri, lo spirituale precede sempre il temporale.

Inoltre, Papa Pio IX è fondamentale per capire la situazione odierna della cosiddetta “politica istituzionale”.

Ritorneremo su entrambe queste affermazioni.

Primo concetto: per quanto questo concetto possa essere rifiutato dal mondo, rifiutante da sempre l’autorità di Dio e quindi quella della di Lui Sposa Immacolata, la Chiesa Cattolica, esso contiene in sé sia il potere spirituale che temporale (si consulti la simbologia della triplice corona papale, denominata “tiara” o triregno” come pienezza dei poteri imperiale, regale e sacerdotale); ed ancora è la Chiesa Cattolica che affida il potere temporale (“politica istituzionale”: il potere di ordinare ciò che è lecito secondo la Fede e la Morale dettate dall’Autorità ecclesiale nell’ambito non cultuale) e legittima un’Autorità politica (cioè la riconosce per vera e buona).

Spiegasi perché si usa l’espressione “Politica istituzionale”: imperocché riferiscesi a quel potere che è affidato ad un livello più “esteso”, pubblico, su un territorio, allorquando esiste anche una “politica” attuata a livello ristretto, ovvero di persone, famiglie e gruppi all’interno di una nazione (forma di “politica”, quest’ultima, che sostanzialmente è invero un’attuazione cosciente delle persone della “politica istituzionale” nel proprio piccolo).

Tiara

 

Cesare Festa fu un avvocato e un cugino del medico personale di Padre Pio.

Festa decise di recarsi ad incontrare il famoso sacerdote di cui gli aveva così tanto parlato suo cugino.

Allorché si incontrarono, Padre Pio proclamò: «Voi siete un massone».

Con un’arrogante espressione di fedeltà alla loggia, Festa rispose: «Sì, Padre».

«Quale è il vostro compito come massone?», domandò Padre Pio.

«È quello di condurre battaglie contro la Chiesa Cattolica nella sfera politica», replicò Festa (dal libro Padre Pio: un sacerdote Cattolico che operò miracoli e portò le piaghe di Gesù Cristo sul suo corpo).

Secondo concetto: la “Politica istituzionale” ha un ambito distinto da quello della “Chiesa Cattolica istituzionale”, altrimenti, le istituzioni pubbliche non potrebbero tentare di danneggiarLa pervertendo la propria politica. Tuttavia non vi è totale distinzione tra l’ambito della politica e quello della religione, come si è enfatizzato nel primo concetto.

Una volta, ad un tale Antonio, Padre Pio comunicò: «Come potete voi chiamarvi un Cattolico ed un comunista allo stesso tempo? Fate la vostra scelta. Voi potete essere od uno o l’altro, non entrambi».

Tale esortazione scosse Antonio, causando la sua rinunzia al Comunismo ed il suo ritorno alla Fede Cattolica (dal libro Padre Pio: un sacerdote Cattolico che operò miracoli e portò le piaghe di Gesù Cristo sul suo corpo).

Terzo concetto: mediante la “Politica istituzionale” si rivela talvolta se una persona o un gruppo di persone sono realmente cristiani oppure no. Conseguentemente, la stessa “Politica istituzionale” può rivelare se essa stessa è la vera e buona “Politica istituzionale”, oppure se è una di essa perversione.

Guerino Carroll, L’ascesa e la caduta della rivoluzione comunista [The rise and fall of the communist revolution], Stamperia del Cristianesimo [Christendom press], pagina 142: “Nell’Aprile del 1919, a seguito della raccomandazione di Zerzinschi e dell’approvazione di Lenin, il governo Sovietico ordinò lo stabilimento di una rete di campi di concentramento, con almeno uno per provincia, la prima nel suo genere nella storia, la quale servì come modello ed ispirazione ad Hitler ed ai suoi Nazisti per poi divenire infame sotto il nome di Gulag. Entro il 1923 il numero di campi aveva raggiunto quota 315.”.

Dopo aver spiegato ciò che davvero è la “Politica istituzionale” e perché sia così denominata, ci si può domandare:

Esiste dunque, presentemente, un’autentica Politica istituzionale in questo periodo storico di Grande Apostasia dalla Chiesa cristiano-cattolica?

Rispondesi: Solamente nella vera Chiesa cristiano-cattolica che, in questo periodo di Grande Apostasia dalla vera Fede, è ridotta ad un rimanente di assai pochi fedeli, sparsi per il mondo. La maggioranza delle persone, in quest’epoca, sta altresì seguendo una “Politica” totalmente illegittima.

Per comprendere meglio quanto si è argomentato, è necessario rimembrare ancora come lo spirituale abbia sempre precedenza sul temporale; parimenti, a priori di una perversione della politica trovasi sempre una perversione della religione; ove la perversione finisce per invalidare tutto ciò che contamina: una politica pervertita, alla fine, non è più politica ed una perversione della religiosità, infine, non è vera religione).

Uno dei successi del “principe di questo mondo”, Satana, è stato quello di avviare la perversione delle due sfere (religiosa e politica) anche tramite la perversione della comunicazione (in una novella Babele), costituendo una lingua formata d’idiomi ambigui, volubili e passibili di significare tutto ed il contrario di tutto; nuovi neolog-ismi (con la perversione della produzione di nuove parole, non essente a prescindere errata) ed escludendo l’idioma ufficiale della Chiesa cristiano-Cattolica: il Latino; riducendolo a un cimelio di nicchia, ancora posseduto da poche persone “conservatrici” e “arretrate”, ove non riuscendo talvolta a pervertire l’uso finanche del Latino stesso.

La partecipazione della maggioranza dell’umanità in quest’inganno finale (dannante) si attua anche tramite una categorizzazione satanica che ha l’obiettivo di far rimanere nell’appartenenza più o meno consapevole nella falsa Istituzione religiosa e nella falsa Istituzione politica, attraverso, per esempio, l’uso del ricatto menzionante il presunto dovere di ogni cittadino di votare ed interessarsi al “bene comune”.

Sicché, nella dimensione politica, si istituiscono due parametri idiomatici inglobanti e generalisti: o sì è di “sinistra” (comunismo) o si è di “destra” (nazi-fascismo; in cui abilmente si sono fatti dissolvere molti cosiddetti autodefiniti “cristiani-cattolici”) oppure, troverebbesi al centro tra uno e l’altro – altrimenti si è “antipolitici”, “antisociali” e non si fanno i propri doveri di presunti “cittadini laici (e dunque la Nazione-Mamma deve rieducare i cittadini ribelli, o con maniere cosiddette “buone” o con maniere cosiddette “cattive”, al presunto principio del “male minore”, e cioè al compromesso satanico, col quale si diviene complici dell’apostasia, dannandosi per l’eternità).

Papa Pio XI, Rerum omnium perturbationem (4), 26/01/1923: “… le eresie ingenerate dalla Riforma [Protestante]. È in queste eresie che noi scopriamo gli albori di quell’apostasia del genere umano dalla Chiesa, i cui tristi e disastrosi effetti vengono deplorati, anche alla presente ora, da ogni mente pacifica.”.

Il dragone

Segue la descrizione della genesi della Grande Apostasia, che procede nella modalità della perversione religiosa e politica, fino alla sua culminazione nei tempi presenti.

1 – Perversione religiosa: inizio “Protestantesimo” (con l’aiuto dell’ebraismo).

2 – Perversione politica: inizio “Rivoluzione francese” (massoneria all’attacco).

3 – Perversione religiosa: inizio “negazione del Dogma ‘Extra Ecclesiam nulla Salus’.”; fuori dalla Chiesa (Cattolica) v’è assolutamente nessuna salvezza; e boicottaggio degli avvertimenti della Santissima Vergine Maria.

4 – Perversione politica: istituzione dell’U.R.S.S.  (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche), nonché Dragone rosso apocalittico, e diffusione dei suoi errori all’intera umanità.

5 – Perversione religiosa: fase preparatoria del cosiddetto “Concilio Vaticano II” e diffusione di ogni genere di eresia fino all’esaltazione e all’adorazione dell’uomo tramite la setta del Vaticano II, la Meretrice babilonese.

6 – Perversione politica: inizio della cosiddetta U.E. (“Unione Europea”), nonché Bestia apocalittica innalzantesi dal mare.

Si rammenti che ogni perversione nella sfera spirituale è causa di una doppia punizione: una perversione politica ed una successiva peggiore apostasia (se possibile); una situazione che peggiora fino alla culminazione ove “motus in fine velocior” (la drammaticità degli eventi punitivi finali subisce un’accelerazione improvvisa).

Spiegato, dunque, che non esiste vera “politica” che non sia collegata alla vera “religione”, chiedesi:

Si deve votare alle cosiddette “elezioni”? Devono votarsi i cosiddetti “quesiti referendari”?

Logicamente rispondesi:

A. Circa la sfera religiosa, in questi tempi di Grande Apostasia non si deve partecipare e contribuire per nessuna motivazione ed in nessuna modalità alla Setta del Vaticano II, la Meretrice babilonese, che spacciantesi per la vera Chiesa Cattolica ed ingannante la maggioranza di quest’umanità.

B. Similmente, circa la sfera politica, nella Grande Apostasia, non si deve partecipare e contribuire per nessuna motivazione ed in nessuna modalità con i “Re della Terra” (che piangeranno di fronte alla distruzione finale della loro capitale pseudo-spirituale Babilonia), con la Massoneria che comanda e che si finge vera Autorità politica ed inganna la maggioranza di quest’umanità.

Tentare di sistemare tale situazione è come rifiutare la giusta punizione di Dio Trinità sulle scelte apostatiche di questa umanità.

L’unica modalità per salvarsi da tale situazione è dissociarsene.

Si rimembrino, infine, le parole di Papa Pio VII, di fronte a Napoleone: «Non debemus, non possumus, non volumus».

Cioè: «Non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo»; perché non v’è ragione per la quale offendere la Santissima Trinità, prendendo parte all’iniquità.

E si rimembri ciò che disse Papa Pio IX, che di fronte alla possibilità di patteggiare sulla cosiddetta “questione romana” con il massonico Regno d’Italia (con cui invece patteggiò Papa Pio XI che divenne in tal modo la prima delle sette teste della nascente Bestia apocalittica fuori dal mare); egli rispose “Non possumus”.

Tale è l’atteggiamento che ogni vero cristiano deve detenere in quest’epoca, essendo egli consapevole, e non avendo stupore, della Grande Apostasia coinvolgente la dimensione religiosa, come quella politica. Amen.

–FDM (redazione); TGM (revisione).

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