L’Apostata “Madre” Teresa di Calcutta

L’apostasia di “Madre” Teresa e del suo ordine religioso, i Missionari della “carità”

“Madre” Teresa di Calcutta, India, fu la fondatrice dei Missionari della “carità”, uno degli ordini apparentemente religiosi più grandi e famosi al di dentro della setta del ‘Vaticano II’. “Madre” Teresa è considerata essere una delle stelle lucenti della religione post-Vaticano II. La triste verità è che ella fu nemmeno Cattolica. Il suo indifferentismo religioso e la sua apostasia dalla Fede Cattolica vennero illustrate in un’intervista con la rivista Tempo [Time].

L’intervista del 1989 di “Madre” Teresa con la rivista Tempo [Time] – ella amava tutte le cosiddette religioni.

Intervista a “Madre Teresa”, Tempo [Time], 1989: “Tempo [Time]: ‘Cosa pensa dell’Induismo?’

Madre Teresa: ‘Io amo tutte le religioni, tuttavia, io sono innamorata della mia. Nessuna discussione. Quello è ciò che noi dobbiamo dimostrare loro. Vedendo ciò che io opero essi realizzano che io sono innamorata di Gesù.'” [36]

Come citato, “Madre” Teresa amava tutte le cosiddette religioni. “Madre” Teresa amava le false religioni di Satana. Ella amava le pretese religioni di idolatria, le presunte religioni rigettanti il Cristo e così via. Ciò fu apostasia. Inoltre, ella potrebbe divenire tosto una cosiddetta santa nella setta del Vaticano II, indi ancora dimostrando la realtà donde la setta del Vaticano II non è la Chiesa Cattolica.

1 Corintj 13:3:

“E quando distribuissi in nudrimento de’ poveri tutte le mie facoltà, e quando sagrificassi il mio corpo ad esser bruciato, se non ho la carità, nulla mi giova.”

La carità di “Madre” Teresa era falsa, perocché essa non era fondata nell’una vera Fede Cattolica. Essa le giovava nulla.

Papa Pio XI, Mortalium animos (4), 06/01/1928: “Ragione per cui, giacché la carità è basata su di una Fede completa e sincera, i discepoli del Cristo debbono essere uniti principalmente dal legame dell’una Fede.” [37]

Ebrei 11:6:

“Or senza la fede è impossibile di piacere a Dio. Imperocché chi a Dio si accosta, fa di mestieri, che creda, ch’egli è, e rimunera que’ che lo cercano.”

Apostata “Madre” Teresa venerante Gandi“Madre” Teresa venerante l’Induista “Grand’alma [Mahatma]” Gandi.

Ecco una fotografia di “Madre” Teresa adorante Budda nel 1975:
Apostata Teresa di Calcutta prega Buddha

A sinistra nella fotografia mirasi “Madre” Teresa adorare Budda durante una cerimonia di ringraziamento per il venticinquesimo anniversario dei Missionari della “carità”. Ella è inginocchiata in orazione in basso a sinistra della fotografia. La fotografia di destra è un primo piano della medesima cerimonia, avente preso luogo il 07/10/1975.

Quando considerasi tale atto, assieme alle molte altre dichiarazioni di “Madre” Teresa disotto riportate, sorge nessun dubbio circa la verità per cui ella è catalogata fra i peggiori apostati ed i più grandi falsi profeti di tutta la storia Cattolica.

Dopo che Antipapa Giovanni Paolo II ospitò l’idolatrico incontro di preghiera inter-religiosa ad Assisi, Italia, nel 1986, durante il quale, fra le altre abominazioni, il cosiddetto Dalai Lama pose una statua Buddista sopra il tabernacolo, “Madre” Teresa si riferì a tale giornata come il più bel dono da parte di Dio. [38]

Sacrilegio di Buddha sul tabernacolo

Persino un libro recentemente pubblicato, Tutto incomincia dalla preghiera: le meditazioni di Madre Teresa sulla vita spirituale per la gente di tutte le fedi [Everything starts from prayer: Mother Teresa’s meditations on spiritual life for people of all faiths], mostra il distinto rigetto della Fede Cattolica e della necessità del Cristo per la salvezza da parte di “Madre” Teresa. La prefazione cita una delle sue più famose dichiarazioni, rivelante lo spirito demoniaco presente nelle opere di “Madre” Teresa.

“Madre” Teresa: “Io ho sempre affermato che noi dovremmo aiutare un Induista a divenire un Induista migliore, un Mussulmano a divenire un Mussulmano o migliore, un Cattolico a divenire un Cattolico migliore.” [39]

Tale è apostasia da Gesù Cristo e dalla Fede Cattolica. “Madre” Teresa dichiarò anche quanto segue.

“Madre” Teresa: “Alcuni lo appellano I∫uar, alcuni lo appellano Allà, alcuni semplicemente Dio, tuttavia, noi dobbiamo accreditare che è Lui ad averci fatti per cose maggiori: per amare e per essere amati. Ciò che importa è che noi amiamo. Noi non possiamo amare senza la preghiera, sicché, a qualunque religione noi apparteniamo noi dobbiamo pregare assieme.” [40]

Pertanto, in essenza, “Madre” Teresa credeva che Dio, la Santissima Trinità, ed i demoni, i falsi dèi dei pagani, fossero un’unica e medesima cosa. Il fatto per cui ella è considerata pia dalla setta del Vaticano II costituisce una della più grandi frodi spirituali della storia Cristiana. “Madre” Teresa esprimeva un’attitudine complessiva di indifferenza verso la pretesa religione professata da un uomo, manifestando la sua approvazione delle false religioni del Diavolo, quelle non-Cristiane, consistentemente.

“Una volta, quando Madre Teresa stava accudendo un moribondo Buddista, un visitatore la udì sussurrare: ‘Voi recitate una preghiera nella vostra religione ed io ne recito una come io conosco. Assieme noi reciteremo questa preghiera ed essa sarà qualcosa di bello per Dio.’.” [41]

In Madre Teresa, una biografia illustrativa [Mother Teresa, a pictorial biography], ad opera di Giovanna Hurley, leggesi quanto segue a pagina 68 circa l’ordine di “Madre” Teresa, i Missionari della “carità”.

Giovanna Hurley, Madre Teresa, una biografia illustrativa [Mother Teresa, a pictorial biography], pagina 68: “Un ordine Cattolico, i Missionari della carità è comunque sia ecumenico nelle sue opere. Le suore seppelliscono i morti da loro accuditi secondo i riti della religione di ciascun individuo ed esse osservano le festività locali [delle altre religioni] assieme a quelle della Chiesa. Qui un gruppo di giovani suore aiuta i bambini ad accendere fuochi di artificio per il Diwali, la festa Indiana delle luci.” [42]

Ciò significa che le “suore” dell’ordine di “Madre” Teresa non solamente approvavano i riti pagani delle presunte religioni non-Cristiane bensì ad essi partecipavano. Ciò è perciocché esse seguivano l’indifferentismo religioso della loro fondatrice, “Madre” Teresa. A pagina 68 di tale libro vi è una fotografia delle “suore” dell’ordine di “Madre” Teresa accendenti i fuochi di artificio per la festività Induista del Diwali con dei giganteschi sorrisi sui loro volti. Tale è un peccato contro la Fede Cattolica del genere peggiore, anzi, è la falsa religione dell’Anticristo, per cui l’uomo e la di lui personale preferenza delle false religioni, soprassiede e rimpiazza Gesù Cristo.

Un conoscente degli autori del presente libro proveniente dal Canada chiamò il superiore di uno dei conventi di “Madre” Teresa. Il conoscente degli autori del presente libro domandò: “Perché Madre Teresa mai tentò di convertire alcuno?”. La “madre” superiore Canadese rispose: “Il massimo rispetto per una persona umana è rispettare la sua religione.”. La “madre” superiore comunicò al conoscente degli autori del presente libro che tali acattolici finiscono in Cielo, nonostante essi rigettino il Cristo, basta che essi siano delle “brave persone”, poiché ciò è quello che contava, secondo lei. In altre parole, l’uomo e la sua scelta religiosa sono maggiori e più importanti di Gesù Cristo. Tale è il vangelo dell’Anticristo e “Madre” Teresa fu il suo più grande falso profeta ed esemplare, dopo gli Antipapi della setta del Vaticano II. Ella mascherava la sua apostasia in opere puramente naturali, aventi donatole l’apparente possedimento di vera carità quando, in realtà, non ne deteneva.

Papa San Pio X, Editae saepe (28), 26/05/1910: “In realtà, tuttavia, le opere buone meramente naturali sono solamente una contraffazione della virtù giacché esse sono né permanenti né sufficienti per la salvezza.” [43]

“Madre” Teresa nutriva e vestiva i corpi di molte persone, tuttavia, ella lasciava le loro anime affamate di ciò che esse necessitavano di più, nostro Signore Gesù Cristo. Ella privava tali anime della sola cosa che importasse, e sì importava, realmente, indi non essente stata veramente loro amica, bensì loro nemica.

Luca 12:4-5: “A voi poi, amici miei, io dico: Non abbiate paura di coloro che uccidono il corpo, e poi non possono far altro. Ma io v’insegnerò, chi dobbiate temere: Temete colui che dopo aver tolta la vita, ha podestà di mandare all’inferno: questo sì, vi dico, temetelo.”

Giovanni 17:3: “Or la vita eterna si è, che conoscano te, solo vero Dio, e Gesù mandato da te.”

1 Giovanni 5:11-12: “E la testimonianza è questa, che Dio ci ha dato la vita eterna, E questa vita è nel Figliuolo di lui.

Chi hai il Figliuolo, ha la vita: chi non ha il Figliuolo, non ha la vita.”

Si è speso del tempo esteso su di tale tema perciocché è verosimile che a breve la setta del Vaticano II “canonizzi” l’apostatica “Madre” Teresa, avente esemplificato uno degli indifferentismi religiosi peggiori fra i membri della setta del Vaticano II. Dacché le canonizzazioni sono infallibili ciò varrebbe come ulteriore evidenza della realtà per la quale gli Antipapi del Vaticano II non sono veri Papi.

Si potrebbe continuare con pagina dopo pagina di esempi dell’apostasia degli ordini apparentemente religiosi, tuttavia, il punto dovrebbe risultare chiaro. Gli ordini cosiddetti religiosi della setta del Vaticano II sono apostatici giacché essi seguono l’insegnamento del Vaticano II.

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Contenuto proveniente dal libro “La Verità su ciò che è realmente accaduto alla Chiesa Cattolica dopo il Vaticano II” dei Fratelli Pietro e Michele Dimond, del Monastero della Famiglia Santissima.

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L’apostata Teresa di Calcutta confermò inoltre il proprio relativismo sostenendo ancora esplicitamente che: «Se giudichi gli altri, non stai dando nessun amore» (Wikiquote).

Ciò è contrario alla ragione, sicché a Gesù Cristo, la Verità in persona: “Il relativismo – un inganno” (video).

Trovasi altresì la più palese e diretta smentita della falsa dottrina per la quale non potrebbe giudicarsi, in diversi passi della Sacra Scrittura:

Luca 6,42:

Come puoi dire al tuo fratello: lascia, fratello, che io ti cavi dall’occhio la pagliuzza che vi hai, mentre tu non vedi la trave, che è nel tuo occhio? Ipocrita, cavati prima dall’occhio tuo la trave: e allora guarderai di cavare la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.”.

Matteo 7,15-16:

Guardatevi da falsi profeti, che vengono a voi vestiti da pecore, ma al di dentro son lupi rapaci. 16 Li riconoscerete da loro frutti.”.

1Corinzi 6,9-10:

Non sapete voi che gli ingiusti non saranno eredi del Regno di Dio? Badate di non errare: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, 10 né gli effemminati, né quei che peccano contro natura, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né i maledici, né i rapaci avranno l’eredità del Regno di Dio.”.

Lettera a Tito 3,10-11:

L’uomo eretico dopo la prima, e la seconda correzione sfuggilo: 11 Sapendo, che questo tale è pervertito, e pecca, come quegli che per suo proprio giudizio è condannato.”.

Sicché, la Sacra Bibbia insegna la verità per la quale non soltanto operare scientemente il giudizio dapprima sulla propria coscienza e di poi su quella del proprio prossimo, sul fondamento della Fede, non è cosa contraria alla virtù della Carità; bensì, giudicare, ammonire e provare a convertire il prossimo è precisamente la maniera donde si esercita la pratica della Carità Cristiana.

Teresa di Calcutta negò questo Dogma insieme a quello donde Gesù Cristo è l’unica Verità, l’unica Via e l’unica Vita, e seguì piuttosto l’apostasia dell’Anticristo, Antipapa Giovanni Paolo II; sicché, ella nemmeno fu parte della Chiesa, né tantomeno può considerarsi riposante in pace.

Ovviamente, gli esempi di fornicazione con l’Induismo e col Buddismo sono dei più significativi, tuttavia nemmeno è da tralasciare l’apostasia interreligiosa con la quale “Madre” Teresa aprì il suo discorso in onore del Premio Nobel assegnatole, invitando il pubblico di maggioranza protestante a pregare insieme a lei: “Discorso per il Nobel per la Pace di ‘Madre’ Teresa” (video).

Non è sorprendente, alla luce di quanto s’è dimostrato, scoprire che la pretesa “suora” ebbe una forte crisi di ‘fede’, sebbene nemmeno detenesse la reale Fede santificante, per la più parte della sua vita da ‘missionaria’:

Corriere: “«Non trovo Cristo» Mezzo secolo di dubbi sulla fede”.

Nello stesso articolo tentasi di paragonare la disperazione segreta di “Madre” Teresa a ciò che provava Nostro Signore sulla Croce quando ebbe a chiedere perché il Padre l’avesse abbandonato. Ovviamente, ciò fallisce, perocché 1. Gesù mai perse di vista il Padre, bensì, meramente, chiedevasi perché Egli non l’avesse protetto materialmente, 2. Gesù promise in seguito alla Sua Chiesa che mai l’avrebbe abbandonata; sicché, se “Madre” Teresa di Calcutta non sentiva la presenza di Gesù, ciò non era dovuto ad altro che al fatto donde la spuria “suora” non appartenesse al Corpo dei fedeli, non si trovasse in Grazia, e non avesse quindi realmente il Figliolo dalla propria parte.

Nell’articolo qui sopra menzionato circa la crisi di ‘fede’ di “Madre” Teresa e in altri siti di rete sono reperibili alcune parole della falsa religiosa esprimenti la di lei megalomania che la portava talvolta ad ulteriori bizzarri pensieri eretici e mediante la quale ella proferì involontariamente una raccapricciante profezia circa il suo destino finale:

«Se mai diventerò una santa, sarò di sicuro una santa dell’oscurità. Continuerò ad essere assente dal Paradiso, per dar luce a coloro che sono nell’oscurità sulla terra. Voglio soffrire per tutta l’eternità, se è possibile».

Orbene, ella avrà invero scoperto che ciò è possibile per coloro dipartenti nel peccato mortale.

Nemmeno è sorprendente scoprire che, alla fine della propria vita, “Madre” Teresa rimase manifestamente posseduta da uno spirito immondo:

Apostata “Madre” Teresa di Calcutta posseduta

In vano taluni autori degli articoli qui sopra menzionati tentano di strumentalizzare la notizia della possessione di “Madre” Teresa per sostenere che tale fenomeno non soltanto non screditasse la ‘missionaria’, bensì che ciò denotasse maggiormente il fatto donde ella fosse inimica del Diavolo; tuttavia, tale argomentazione fallisce, perocché il Diavolo non può abitare nel corpo di una persona santa, in stato di Grazia; bensì, la Sacra Scrittura sancisce essere il peccato ad aprire la porta dell’anima del peccatore, ai demòni:

Luca 11,24:

Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, cammina per luoghi deserti, cercando requie: e non trovandola dice: Ritornerò alla casa mia, donde sono uscito.

25 E andatovi, la trova spazzata, e adorna.

26 Allora va, e seco prende sette altri spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarvi. E la fine di un tal uomo è peggiore del principio”.

Lo spirito immondo non potrebbe appellare il corpo di un fedele in stato di Grazia in quanto “casa sua”, perocché il corpo di un buon fedele appartiene invero al Corpo Mistico che è la Chiesa, sicché ivi abita Nostro Signore Gesù Cristo, e non il demonio.

Altresì, se la fine di qualcheduno che è rimasto posseduto dai demoni deve considerarsi peggiore del di lui principio, quale è la sua concezione avvenuta nel peccato originale, è dunque chiaro che la fine attendente coloro morenti nella possessione diabolica non può essere la beatitudine; ciò perché qualora lo stato finale di quel peccatore conducesse alla beatitudine, tale non potrebbe invero dirsi peggiore del suo principio, ove questi trovavasi nel peccato originale, non potente salvarsi; sicché: i posseduti devono trovarsi nel peccato mortale.

Apocalisse 18,2:

“E dopo di ciò vidi un altro Angelo, che scendeva dal cielo, e aveva potestà grande: e la terra fu illuminata dal suo splendore. 2 E gridò forte, dicendo: è caduta, è caduta la gran Babilonia: ed è diventata abitazione de’ demoni”.

Sebbene Babilonia non sia letteralmente una persona, essa è caduta spiritualmente mediante la caduta spirituale delle persone componentila; confronta: “Babylon Has Fallen, Fallen!!” (video).

“Madre” Teresa sosteneva in oltre di essere assai devota al Santo Rosario; tuttavia, qualora l’avesse realmente pregato, ella l’avrebbe pregato in maniera sacrilega, secondo la pretesa di trarne giovamento senza al contempo sottomettersi alla stessa verità divina sulla quale il Santo Rosario è fondato.

Per questo motivo tale preghiera non poté garantirle credito alcuno né poté strapparla dal dominio del Diavolo; come altresì l’autentica devozione al Santo Rosario avrebbe certamente operato, impedendo che ella finisse posseduta dal demonio, come comprova l’aneddoto narrato da San Luigi Maria di Montfort nella trentatreesima Rosa del suo scritto “Il Segreto Ammirabile del Santo Rosario”:

“…Ottenuta questa confessione San Domenico fece recitare il Rosario dagli astanti, adagio e con devozione. Ed ecco la cosa sorprendente: ad ogni Ave Maria recitata dal Santo e dal popolo usciva dal corpo di quell’ossesso una moltitudine di demoni in forma di carboni ardenti. Quando l’infelice ne fu completamente libero, la Vergine Santa, sempre non vista, benedisse il popolo e tutti avvertirono una sensibile e vivissima gioia. Questo miracolo fu causa di conversione per molti eretici che entrarono perfino nella confraternita del Rosario.”.

V’è ancora una citazione di Sant’Ilario di Poitiers corroborante il presente punto:

«I corpi corrotti dalla lussuria sono le abitazioni dei diavoli» (Commento al Vangelo di Matteo, 11:2-10).

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È già oltremodo chiaro che “Madre” Teresa fallì tristemente nel suo tentativo di imitare Santa Teresa del Bambin Gesù («ho scelto il nome della piccola Teresa: Teresa di Lisieux»); tuttavia, è utile considerare ancora alcune dichiarazioni della spuria “suora” denotanti la di lei più totale mancanza della Fede e del discernimento cristiano…

La sua subordinazione di qualsiasi cosa, fatta inclusione del suo presunto “Dio”, al suo perverso surrogato dell’umiltà cristiana:

«Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore: l’amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative.» (Wikiquote).

Sicché, “Madre” Teresa contraddiceva la verità per la quale il vero amore applicasi solo a condizione ch’esso sia secondo il volere di Dio, e quella donde amare Dio implica di desiderare ferventemente di partecipare alla Sua Gloria nella vita eterna; giungendo invero a dichiarare l’esatto opposto di tutto ciò.

La sua “creatività teologica” combinata col suo surrogato dell’umiltà che la portarono ad offendere la Beata Vergine Maria, sostenendo ch’Ella non fosse stata piena di Grazia dal principio:

«La Madonna dovette svuotarsi prima di essere piena di grazia. Dovette dichiarare di essere schiava del Signore prima che Dio potesse riempirla.» (Wikiquote).

Che talvolta, la Vergine Maria, abbia dato l’esempio donde dovrebbesi lasciarsi utilizzare gioiosamente da tutti:

«Nessuno imparò così bene l’umiltà come Maria. Essere schiavi significa essere utilizzati da tutti con gioia.» (Wikiquote).

Ancora, la sua credenza per la quale si troverebbero in egual misura e nella pienezza in ogni uomo il bene ed il male:

«Ciascun uomo ha pienezza di bene come pienezza di male in sé» (Wikiquote).

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Infine, non vogliasi tralasciare l’esistenza di un’evidenza per la quale il già insignificante mito della vuota “carità” di “Madre” Teresa sia probabilmente invero una frode finanche dal punto di vista meramente materiale:

Le Matin: “Polémique Mère Teresa: «Tout sauf une sainte»” (FR).

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Qualora pensaste che per quanto noi possiamo cianciarne, mai saremo in grado conoscere ciò che realmente scorreva per la testa di “Madre” Teresa finché i tempi non saranno passati, e che se ella fosse qui presente potrebbe forse smentirci, ebbene non soltanto stareste rigettando la verità che vi è stata dimostrata, ma sareste in oltre costretti a fare i conti con quanto “Madre” Teresa affermò ella medesima:

«La gente che scrive su di me, ne sa sul mio conto più di quanto ne sappia io stessa.» (Wikiquote).

–TrinityGod’sMinister.

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