Papa Alessandro VI fu niun Benedetto XVI

Alessandro VI, Papa – Benedetto XVI, antipapa

Qui parla Fratello Pietro Dimond, vaticanocattolico.com,

stavamo recentemente conversando con un difensore di Benedetto XVI, potete leggere le lettere della corrispondenza riportate sul nostro sito.

Stavamo facendo notare a costui che vi sono stati antipapi nella storia della Chiesa, che la Chiesa insegna gli eretici non poter essere validi Papi e, sebbene egli si sia atteggiato come se comprendesse, quest’individuo non ha compreso pressoché nulla circa l’insegnamento cattolico o l’istoria cattolica.

Questi ha argomentato che Dio sempre proteggerà l’insegnamento autorevole di un vero Papa: ciò è vero. Ma dopodiché ha dichiarato che Dio proteggerà altresì gli antipapi, dall’insegnare qualsiasi errore: e ciò è assolutamente falso.

Non sembrò realizzare che gli antipapi non sono reali Papi. Tali sono uomini non validamente eletti che mai sedettero sulla Sedia di Pietro. Sicché, Dio non necessita di protegge le loro azioni, perché le loro azioni e i loro insegnamenti non possono tangere l’infallibilità dell’ufficio Papale.

E nel mentre costui non deteneva idea alcuna di che cosa un antipapa fosse, egli era indisposto ad ascoltare i fatti dall’insegnamento cattolico che gli avrebbero mostrato la verità circa questi temi. È un altro esempio di orgoglio e malafede.

Ma nel corso della discussione egli tentò d’argomentare circa il caso di Rodrigo Borgia, che fu Papa Alessandro VI. Alessandro VI fu uno dei più famosi Papi nella storia della Chiesa. Quando egli fu Cardinale Rodrigo Borgia ebbe dei bambini, quando fu Papa egli intraprese un oltraggioso nepotismo, e dimostrò immoralità ancora in altre maniere…

Ciononostante Alessandro VI non fu un eretico pubblico, sicché non v’è comparazione alcuna con Benedetto XVI. Benedetto XVI è un eretico pubblico, e giacché l’eresia espelle taluno dalla Chiesa, un eretico non può essere un Papa.

Tuttavia qualcheduno che è semplicemente immorale, ma non un eretico, può essere un Papa. Perocché l’immoralità senza l’eresia non espelle dalla Chiesa.

L’immoralità invierebbe qualcheduno all’Inferno, lo costituirebbe una cattiva persona, ma le sole cose che espellerebbero qualcheduno dalla Chiesa sono: il peccato d’eresia, scisma e apostasia, o una scomunica.

Ciò è il motivo per cui qualcheduno come Alessandro VI poté essere e fu un vero Papa, mentre qualcheduno come Benedetto XVI non può essere e non è un vero Papa.

Ed è assai interessante che, l’esatto giorno in cui stavamo conversando con quest’individuo, m’imbattei in una citazione circa Papa Alessandro VI che fornisce un tremendo contrasto con Antipapa Benedetto XVI. E questa citazione proviene da “Ludwig Pastor – L’Istoria dei Papi [The History of the Popes] – Volume 6”, pagina 146, parlando degli atti ecclesiastici di Alessandro VI, ei afferma, citazione: “Egli [Alessandro VI] scrisse al Gran Duca di Lituania, ammonendolo di fare qualsiasi cosa in suo potere onde persuadere la sua consorte ad ‘abiurare la religione russa, ed accettare la Fede Cristiana’”.

Laonde vediamo che Papa Alessandro VI scrisse al Gran Duca di Lituania, dicendogli ch’egli deve tentare di convertire la sua consorte dalla “ortodossia” russa – che fu la religione russa a quel tempo – al Cattolicesimo.

Alessandro VI disse ch’ella doveva ‘abiurare’, il che sta per: ripudiare formalmente, la religione russa scismatica “ortodossa”.

A discapito della sua immoralità, Papa Alessandro VI ovviamente credette nella necessità della Fede Cattolica per la salvazione, e nella necessità degli scismatici di convertirsi ad essa.

Al contempo, Antipapa Benedetto XVI e la setta del ‘Vaticano II’ insegnano che gli scismatici orientali siano già membri della Chiesa; essi insegnano che non hanno bisogno di essere convertiti; nel suo libro “Principi di Teologia Cattolica” Benedetto XVI affermò esplicitamente che portarli a convertirsi ed accettare il Papato e il Vaticano I non fosse la via per l’unità.

Benedetto XVI rigettò l’”ecumenismo del ritorno”, vale a dire la di essi necessità di convertirsi. “Cardinale” Kasper, il quale fu posto nella sua carica da Antipapa Giovanni Paolo II, e ivi confermato da Antipapa Benedetto XVI, affermò che: «oggi non intendiamo più l’ecumenismo nel senso di un ritorno, nel quale gli altri si convertirebbero e ritornerebbero ad essere cattolici. Ciò fu espressamente abbandonato dal Vaticano II.».

Benedetto XVI fece eco a queste parole, ai non cattolici, alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2005. Vi sono stati specifici accordi con varie chiese scismatiche “ortodosse”, dichiaranti che esse non necessitano di convertirsi. Benedetto XVI si prodiga consistentemente nel lodare gli “ortodossi” scismatici, sette di tutti i tipi, egli dice che le riguarda con stima, che i di essi capi vanno in Paradiso, ch’essi sono servi del Signore, ecc. Egli rigetta la di essi necessità di convertirsi.

In effetti, sul nostro sito deteniamo un articolo, nella nostra sezione appellata “le recenti eresie di Benedetto XVI” [Benedict XVI’s Recent Heresies] trattante le dichiarazioni eretiche ad opera di Benedetto XVI, circa la chiesa “ortodossa” russa e il cosiddetto “patriarca” di Mosca e di tutta la Russia. Benedetto XVI l’inonda di lodi, afferma che: “egli guida la Chiesa”, si riferisce ad egli in quanto il “legittimo capo” o “patriarca” dell’area – il che è eresia giacché dal momento ch’essi trovanosi fuori della Chiesa, essi non posso governare nella Chiesa – parla a proposito del capo scismatico russo deceduto in quanto “diletto” e “di reverenda memoria”, e così via.

Laonde ciò che abbiamo qui, sono due religioni differenti. V’è un totale contrasto tra finanche l’argomentabilmente più immorale Papa nella storia della Chiesa, Alessandro VI, ed Antipapa Benedetto XVI il quale non è nemmeno remotamente un cattolico.

Alessandro VI non è da esser lodato, ei fu sulla più parte degli aspetti: immorale, ma non fu comunque un eretico. Benedetto XVI è un eretico per cento vie differenti: ciò è il motivo donde ei non può essere un Papa, mentre Alessandro VI poté esserlo.

È altresì degno di nota che Alessandro VI fece frequentemente riferimento al Concilio di Firenze il quale definì che tutti coloro dipartenti in quanto non-cattolici non sono salvati, egli sembrò convinto dell’insegnamento di tale Concilio, sicché fu presumibilmente fermo circa la necessità della Fede Cattolica per la salvazione.

È anche assai interessante che nel conflitto col frate predicatore domenicano Girolamo Savonarola, Alessandro VI volle silenziarlo, e questi non fu silenziato, sicché Alessandro VI minacciò d’interdire l’intera area ove questi predicava.

È interessante perché mostra come egli non esitò ad usare la pienezza della propria autorità onde arrestare predicazioni o attività che egli ritenette dottrinalmente pericolose.

A dispetto della sua immoralità, egli non esitò ad utilizzare quel tipo di potere. Potete voi immaginare Benedetto XVI fare mai qualchecosa onde arrestare, per esempio, uno qualunque dei numerosi personaggi pubblici abortisti riceventi la “comunione” nelle chiese ‘Novus Ordo’, o i personaggi pubblici abortisti che predicano nelle scuole “cattoliche”?

Ciò altro non è che un ulteriore interessante contrasto.

Dunque, non è per dire che Alessandro VI fu un buon Papa o che egli andò in Paradiso, ma è semplicemente per dire che egli fu un valido Papa in quanto ei non fu un eretico, mentre Benedetto XVI è senza dubbio un antipapa, giacché egli è un eretico, e fu un eretico al tempo della sua cosiddetta elezione.


Video originale in Inglese: Pope Alexander VI was no Antipope Benedict XVI.

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