Perché salveresti una tenera bimbetta sulle rotaie, ma non denunci il complotto mondiale?

Vivi e lascia vivere.jpgSe un giorno vedi una tenera bimbetta indifesa sulle rotaie ovviamente accorri a salvarla dal treno. Ma se fai ciò, perché non ti preoccupi anche di informare la popolazione sul complotto globale?

È ciò perché sei una persona vera che fa del bene per davvero, piuttosto che cianciare di teorie assurde chiuso in cameretta? Perché non sei un ipocrita che parla, parla, ma non fa nulla di concreto? Perché anziché ossessionarti, vivi e lasci vivere? Hm… veramente no.

A dire il vero il primo atto costa molto meno del secondo ad un figlio del mondo e dà gratificazione e ammirazione tempestive.

Il secondo atto invece costa intraprendere un percorso, una vera lotta e una ricerca della verità; durante alle quali si può ottenere l’appoggio di persone vere, ma non di vippini instagrammini Calcio-dipendenti e sesso-dipendenti, e si è soggetti a derisioni, denigrazioni ed emarginazioni.

Chi si sforza di ignorare la realtà e la gravità del male nel mondo, essendone responsabilmente complice, vuole spesso però essere considerato profondo, impegnato in un presunto bene ed ammirevole. Ma non si può negare che chi gioca ignorando le regole, è un perduto, chi fa il male anche se lo chiama “bene” è un perverso, e chi si comporta alla moda per paura è un codardo. Questa è logica e la logica non dipende dalla moda.

Salvare una bimbetta o sventare una rissa per strada non comportano intrinsecamente essere dei codardi perversi, ma nemmeno il contrario.

Molti figli del mondo fanno delle presunte opere di bene, ma per il resto della loro permanenza terrena alimentano il sistema, lo stesso sistema che maltratta le tenere bimbette, per avere l’applauso delle folle, o solo per aumentare la propria autostima.

Un ipocrita ha spesso paura anche del proprio stesso giudizio.

Pertanto opere di bene di tipo basilare, come dare un panino ad un barbone, salvare una bambina da un treno o gettarsi davanti alla propria moglie per prendersi una pallottola al suo posto, fuori dal contesto sembrano giustamente atti di estrema benevolenza umana, ma non basta essere disposti a fare ciò per essere delle brave persone.

L’odio per la ragione presente il molti presunti grandi uomini è il segno più grande della loro meschinità.

Cosa me ne faccio di uno che mi dà un panino affinché egli possa ancora/meglio guardarsi ancora allo specchio, per poi finanziare chi mi rende la quotidianità infernale?

Gesù, Dio e l’uomo più buono di tutti, è la Via, la Verità e la Vita.

Seguire la verità è il fondamento per poter fare il bene, altrimenti non si può nemmeno sapere quale sia il bene, se/perché sia il caso di volerlo, ecc..

Perciò chi odia dibattere secondo ragione (l’unico modo corretto di dibattere), ricercare e testimoniare la verità, egli odia la verità e il bene stessi. Sicché se anche un giorno egli salvasse una bimba da un treno, le vorrebbe certamente meno bene di uno che rifiuta il mondo e lo combatte per davvero tutti i giorni, muovendo forse di meno i muscoli (non che uno non li deva muovere, nel caso d’emergenza menzionato), ma anche assai maggiormente: la tanto detestata ragione.

Ma come fanno questi apostati a negare a loro stessi e tra di loro di essere nel male, se comunque sia prima o dopo si trovano a discorrere? Ebbene: non utilizzano la logica, ma un surrogato di essa nel quale la validità di qualunque cosa non dipende dai veri riscontri, ma da quanto essa sia di moda, ovvero da quanto sostenerla comporti leccare i piedi alla loggia (metaforica o letterale che sia) alla quale si è iscritti.

Le risposte del sepolcro imbiancato che voi smaschererete, potranno essere ad esempio di 2 tipi: questi potrà dare una finta risposta ragionata più o meno evasiva del dibattito, una risposta sgarbata interamente evasiva, o talvolta una combinazione delle due.

Ora riassumerò il vero significato di quello che un sepolcro imbiancato direbbe sotto l’effetto del siero della verità:

– Non è giusto! Solo io posso dire chi ha ragione e chi no, Tu non sei iscritto alla setta del mondo!

– Non mi tediare coi ragionamenti, è chiaro che io non abbia mai ragionato un secondo in vita mia, sicché ovviamente non so nemmeno cosa sia la ragione, ma i miei finti amici mi frequentano e mi lasciano essere uno di loro solo se dico di credere le loro stesse cose, quindi ora ti infamo con tutti i mezzi a disposizione e cerco più che posso di ignorare il significato di quello che hai da dirmi, aggiungendo falsità casuali ed additandoti di tutti i miei difetti.


Spero che questo articolo vi abbia aiutato a capire l’inganno secondo cui avrebbe più ragione chi mette in secondo piano, o non mette affatto su alcun piano: la ragione stessa.

Spero che vi abbia aiutato a capire come coloro che vivono secondo motti come “il lavoro nobilita l’uomo”, “yolo”, “vivi e lascia vivere”, “non giudicare”, e mettono tanto impegno in cose che ritengono concrete, lontani però dalla ragione e dalla vera Vita, siano in realtà sepolcri imbiancati: finti “spensierati” in realtà marci e corrotti.

–TGM.

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