Qualche articolo dello spurio “catechismo” del 1992

Spurio “Catechismo della Chiesa Cattolica”

È stato rinvenuto un commento ad opera di un certo Jeremy, in una pagina del presente blog riproponente l’opera dei Fratelli Dimond del Monastero della Famiglia Santissima sul tema della salvezza essente inconseguibile al di fuori della Chiesa Cattolica, il quale recita: “Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 tratta di quest’argomento negli articoli 816, 819 e 846-848.”.

Nella più sperabile delle ipotesi, Jeremy vorrebbe semplicemente indicare i passaggi ove la controchiesa romana tratta maldestramente ed ereticamente del Dogma, in quanto tali ed in quanto rivelanti della di essa apostasia. Purtroppo però, probabilmente, Jeremy potrebbe aver tentato di rafforzare l’ermeneutica della continuità; vale a dire la corrente d’antipensiero per cui la controchiesa degli ultimi tempi sarebbe in realtà la stessa medesima Chiesa il cui capo visibile ebbe risieduto in Vaticano fino agli ultimi anni ’50.

Comunque, l’analisi di questi passaggi; quali non sono altro che citazioni dei documenti del diabolico conciliabolo “Vaticano II”; non soltanto dimostra che essi non sono compromettenti per la sottoscritta campana, bensì dimostra in oltre che essi la comprovano:

  • Dall’articolo 816: ““Solo per mezzo della cattolica Chiesa di Cristo, che è lo strumento generale della salvezza, si può ottenere tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. In realtà al solo Collegio apostolico con a capo Pietro crediamo che il Signore ha affidato tutti i beni della Nuova Alleanza, per costituire l’unico Corpo di Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati tutti quelli che già in qualche modo appartengono al Popolo di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3]”.
    Sicché, ahiloro, i reprobi del Vaticano II credono che si sia salvati per mezzo della Chiesa, piuttosto che in Essa; che Essa sia meramente lo strumento generalmente più efficace; che la Chiesa non sia tuttavia l’unico Corpo di Cristo sulla terra, il quale è da costituire mediante la stessa, e che qualcheduno possa essere membro del Popolo di Dio pur non essendo pienamente incorporato nella Chiesa.
  • Dall’articolo 819: parecchi elementi di santificazione e di verità” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 8] “SI TROVANO FUORI DEI CONFINI VISIBILI DELLA CHIESA CATTOLICA, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili” [Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3; cf Id. , Lumen gentium, 15]. Lo Spirito di Cristo si serve di queste Chiese e comunità ecclesiali come di strumenti di salvezza, la cui forza deriva dalla pienezza di grazia e di verità che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica. Tutti questi beni provengono da Cristo e a lui conducono [Cf Conc. Ecum. Vat. II, Unitatis redintegratio, 3] e “spingono verso l’unità cattolica (citazione del diabolico conciliabolo “Vaticano II”).
    In codesto articolo ivi è affermato ancor più esplicitamente che tutte le virtù teologali ed altri doni dello Spirito Santo sarebbero visibilmente presenti in comunità “ecclesiali” estranee alla Chiesa Cattolica e che Cristo salverebbe mediante queste comunità acattoliche.
  • Dall’articolo 846: ““Fuori della Chiesa non c’è salvezza”
    846 Come bisogna intendere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa? Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che è il suo Corpo:
    Il santo Concilio. . . insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo Corpo, che è la Chiesa, è il mediatore e la via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermata la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 14]”
    .
    Ancora, lo spurio “catechismo” simula di affermare l’importanza della Chiesa, nel tentativo illusionistico di nascondere come esso invero rinneghi la necessità di appertenerLe concretamente onde poter essere salvati; sicché, esso contraddice ancora la necessità dell’appartenenza alla Chiesa e propone l’ignoranza personale come l’aiuto straordinario non in Essa ma per mezzo di Essa, in quanto reali maniere donde venire salvati.
  • Dall’articolo 847: “Questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa:
    Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 14]”
    .
    Alla presenza del ridicolo tentativo degli apostati del Vaticano II di ipotizzare che possa esistere qualcheduno il quale seppure ignori Iddio lo stia al contempo cercando, orbene, lo spurio “catechismo” cita ancora nient’altro che il conciliabolo della stessa setta per argomentare le sue eresie; essenti -private dei fronzoli- riassumibili nella pura e semplice negazione totale e diretta del Dogma Cattolico.
  • Dall’articolo 848: ““Benché Dio, attraverso vie a lui note, possa portare gli uomini, che senza loro colpa ignorano il Vangelo, alla fede, senza la quale è impossibile piacergli, è tuttavia compito imprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare [Conc. Ecum. Vat. II, Ad gentes, 7] tutti gli uomini”.
    Ancora una volta è ribadita la medesima eresia, col supporto della medesima fonte eretica.

Mi rivolgo a Jeremy:

Se il tuo intento è quello di sottolineare come quei passaggi dimostrino la nostra posizione; allora ti ringrazio della segnalazione, ti invito a conservare la Fede fino alla fine e ti ricordo il dovere di pregare il Santo Rosario come la Beata Vergine Maria ha richiesto nelle apparizioni a Fatima.

In oltre, ti consiglio di operare la “Professione di Fede” qualora tu non l’abbia ancora fatto e di informarti presso la pagina del Monastero della Famiglia Santissima tradotta in Italiano circa come e quando sia opportuno accostarsi alla “Penitenza e l’Eucaristia oggidì”.

Se invece il tuo intento è quello di difendere, mediante quei passaggi, la setta del Vaticano II, allora devo invitarti a convertirti il prima possibile, a pentirti e susseguentemente confessare le tue opere ingannevoli presso un sacerdote validamente ordinato.

–TrinityGod’sMinister.

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